Che cosa festeggiamo il 25 aprile festa liberazione dal nazifascismo

La Repubblica italiana

Le tappe che portarono al 25 aprile
All’alba del 25 aprile 1945 erano rimasti pochi territori del nord Italia in mano alle truppe tedesche e ai loro alleati della Repubblica Sociale Italiana (Rsi) fedele a Benito Mussolini. Proprio quel giorno, alle 8 del mattino, la radio del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) – il coordinamento dei partigiani italiani – lanciò l’insurrezione in tutti i territori occupati. Per questo motivo, il 25 aprile è la festa con cui l’Italia ricorda la liberazione dal nazifascismo. Quel che era rimasto del regime fascista in Italia, ormai allo sbando, crollò rapidamente, e le truppe angloamericane entrarono senza problemi nelle grandi città dell’Italia settentrionale.

Il 28 aprile 1945 Benito Mussolini, dittatore italiano, tentò di fuggire verso la Svizzera, ma fu intercettato da alcuni partigiani che lo fucilarono insieme all’amante Claretta Petacci. Il giorno seguente, in una Milano appena liberata, il cadavere dell’ex dittatore venne esposto, appeso per i piedi, a piazzale Loreto, la stessa piazza dove il 10 agosto 1944 i legionari fascisti della legione Ettore Muti avevano lasciato esposti alla folla 15 partigiani uccisi.

Dal 25 aprile 1945 l’Italia dovette ricominciare da zero, distrutta da una guerra che l’aveva fortemente provata e da oltre vent’anni di dittatura fascista.

Noi alfonsinesi del 2018 abbiamo il privilegio di festeggiare questa data con un autore e menestrello del marranzano Diego Pascal Panarello autore del documentario visionario dal titolo The Strange Sound Of Happiness – il suono strano della felicità.

Un modo originale di festeggiare e ricordare e raccontare: Diego sarà con noi nella terra di Romagna a raccontarci la sua esperienza di vita liberatoria.

trailer

Nel profondo nord, ai confini della Siberia, c’è una terra in cui la felicità ha il suono di un antico strumento musicale chiamato “khomus”.

C’è anche un museo, l’unico al mondo, dedicato a questo pezzo di ferro lavorato da mani sapienti, che ad altre latitudini è conosciuto col nome di “marranzano”, o scacciapensieri.

The strange sound of happiness è il racconto in chiave fantastica del viaggio intrapreso dal regista siciliano Diego Pascal Panarello sulle tracce del suono ipnotico prodotto dallo scacciapensieri, un road movie che parte dall’assolata Sicilia per raggiungere i ghiacci della Yakutia (Jacuzia).

Un viaggio del corpo e della mente tra le note dello scacciapensieri.

Quello intrapreso da Panarello non è soltanto uno spostamento fisico ma un viaggio spirituale in un luogo fuori dal tempo, con una colonna sonora, registrata in buona parte durante le riprese, che trascina protagonisti e spettatori con suoni ancestrali. Khomus, marranzano o scacciapensieri: il nome è quasi un dettaglio secondario, la musica è ciò che conta, per i siciliani come per gli yakuti.

Diego sceglie di girare con uno stile che somiglia alla fiction, una scelta felice che accresce il potenziale del documentario, proprio come l’uso dell’animazione in stop-motion (curata dall’Opificio Ciclope di Bologna), che valorizza il racconto immergendolo in una dimensione onirica.

The strange sound of happiness non rinuncia a offrire seri spunti di riflessione sulla vita, ma lo fa sempre con la mediazione della fantasia o dell’ironia di Panarello, espressa dalla sua voce fuori campo. Il regista si ritroverà addirittura protagonista di una profezia e mentre ascoltiamo le storie di Nikolay e di Spiridon, due fratelli accomunati dall’amore per il khomus, o assistiamo a una lezione di musica in cui i bambini imparano a suonare questo strumento, la poesia si fa strada tra un’inquadratura e l’altra, seguendo le note emesse dai giovani aspiranti musicisti e riflettendosi nella fotografia curata da Matteo Cocco.

Sarà Diego in persona a raccontarci stasera presso il Cinema Gulliver di Alfonsine (Ra), dopo la proiezione del documentario, la capacità di ipnotizzare dello scacciapensieri.

Non potete mancare amanti della musica e del cinema.

#thestrangesoundofhappiness

#CinemaGulliver

#DiegoPascalPanarello

#occupArti

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