#DOCAMB #festival #WEBDOC

il

 

 

schermata-2016-11-07-alle-17-17-591° FESTIVAL CINEMATOGRAFICO DI WEBDOC-DOCUMENTARI AMBIENTALISTI.

#4R

Ogni anno il tema scelto dall’organizzazione del festival verterà su tematiche legate alla promozione e valorizzazione delle politiche ambientali di “crescita sostenibile”, al fine di sensibilizzare un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, per una coesione sociale e territoriale più verde e competitiva.

A tal fine, nel corso della 1° edizione si approfondiranno i temi legati alla strategia delle “4R”.

Il festival è promosso e organizzato dall’associazione occupArti in collaborazione con l’associazione Documentaristi Emilia-Romagna con la quale da 4 anni organizza a Ravenna la rassegna regionale di documentari e incontri con gli autori #ESTATEDOC

I contenuti della rassegna sono indirizzati a promuovere la costituzione di reti e sinergie tra documentaristi, associazioni, operatori del settore e istituzioni, con l’intento di promuovere il genere del documentario ambientalista e valorizzare gli aspetti paesaggistici del territorio ravennate, con la sua storia e cultura in linea con i principi dell’agenda 21 http://www.agenda21.ra.it/

L’associazione occupArti, operando con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla situazione culturale e ambientale contemporanea del nostro territorio, introduce all’interno del Festival un’importante tematica legata all’impegno nella promozione della “Raccolta Differenziata / Riduzione Rifiuti / Riuso / Riciclo.

Il progetto #4R nasce con l’obiettivo di far vivere un’esperienza sensoriale di alto valore artistico, dando vita ad un’opportunità unica ed esclusiva per riscoprire il territorio naturalistico ravennate partendo dal parco della Rocca Brancaleone, in modo innovativo, ecologico e a “emissione zero”.

La prima rassegna italiana del genere webdoc e documentario AMBIENTALE che si svolgerà durante i mesi di LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE 2017.

Si prevedono 10 appuntamenti a ingresso gratuito, con proiezioni serali settimanali all’interno dell’Arena della Rocca Brancaleone.

Gli orari degli eventi saranno confermati in accordo con i partner e i patrocinatori del progetto in una fase successiva, secondo le modalità di svolgimento delle attività programmate.

Alle proiezioni si affiancano le presentazioni dei documentari da parte degli autori o di operatori del settore: un’occasione unica per approfondire i temi trattati e i processi creativi e soprattutto per riflettere collettivamente sulla situazione culturale e ambientale del nostro territorio.

In cartellone, una scelta ampia e libera di titoli, visualizzabili sulla piattaforma www.docamb.org con uno sguardo attento alle produzioni indipendenti che affrontano importanti tematiche di diverso genere:

  • ambiente e comportamenti eco-sostenibili,
  • riduzione/ riutilizzo / ricliclo / recupero,
  • temi riguardanti la cultura e l’innovazione – molti dei quali realizzati da autori emiliano-romagnoli.

Le opere saranno visualizzabili sul canale youtube dedicato e gli utenti del web durante i tre mesi di programmazione potranno votarli indicando la propria personale ”playlist”. Ogni giovedì sera sarà proiettato un documentario scelto direttamente dal pubblico che condividerà la propria playlist. Alla fine della rassegna il titolo più visualzzato dagli utenti del web sarà attribuito il “PREMIO 4R- DOCAMB-FESTIVAL “.

Per la promozione della rassegna non sarà utilizzato inchiostro e ne carta, ma saranno utilizzati solo ed esclusivamente le applicazioni digitali offerte dal web.

Sono previsti, altresì, progetti di informazione e di best-practice (laboratori di Riuso e Riciclo, attività di animazione dedicate al rapporto tra alimentazione, agricoltura, tutela della biodiversità e delle risorse idriche, momenti live, incontri con docenti e ricercatori, proiezioni di anteprime nazionali, percorsi ciclo-naturalistici, servizio di ristorazione con eventi di show-cooking e laboratori sul cibo) con l’intento di favorire la partecipazione, lo scambio di relazioni ed informazioni tra i professionisti del mondo audiovisivo, del settore della green economy e del cittadino fruitore del servizio.

IL PRINCIPIO DELLE “4R” per la GREEN ECONOMY.

RIDURRE

Possiamo scegliere prodotti con imballaggio poco ingombrante o assente come, ad esempio, i detersivi sfusi o con ecoricariche.

Usare meno materiali per un prodotto significa eliminare contemporaneamente la necessità di smaltirlo e, anche se limitato, l’inquinamento provocato dai processi di riciclaggio. Evitiamo anche di scegliere confezioni monouso o monoporzione.

RIUTILIZZARE

Impegnamoci a far durare il più possibile un bene una volta acquistato, impiegandolo anche per altri scopi così da ridurre la quantità di rifiuti prodotti, allungando la vita ai prodotti che acquistiamo ed evitando così il continuo utilizzo di materie prime. Pensiamo ai vestiti che non indossiamo più: se gettati negli apposite cassonetti potranno essere riutilizzati da altre persone che, purtroppo, hanno guardaroba molto più vuoti dei nostri. Un altro esempio è il sacchetto di plastica che ci viene dato in un negozio: potrò riutilizzare il sacchetto più e più volte per trasportare molti prodotti e, alla fine, utilizzarlo per gettare rifiuti. E’ importante ricordare anche che: è bene utilizzare sacchetti biodegradabili così da scegliere il bene dell’ambiente! Sono riutilizzabili e infine possono essere usate per smaltire i rifiuti umidi.

RICICLARE

Questa azione ci consentirà di non ricorrere alle materie prime per produrre nuovi oggetti. E’ fondamentale, perciò, fare sempre la raccolta differenziata dividendo la carta, da vetro, plastica e alluminio. Per ognuno di questi materiali è prevista una tecnica e degli strumenti diversi per il riciclaggio: gettarli via insieme non aiuterà l’ambiente!

RECUPERARE

Alla fine del ciclo di uso e riuso del prodotto, quando questo non sarà più utilizzabile come tale, cerchiamo di ottenere dal medesimo altri materiali da utilizzare nuovamente, anche in maniera fantasiosa!.Al termine del ciclo di uso e riuso di un prodotto potrò anche recuperare energia! Come? I rifiuti sono usati come combustibile nei termovalorizzatori: bruciandoli potrò diminuirne l’ingombro e produrre energia. Gli impianti di termovalorizzazione sono progettati e realizzati per essere in grado di utilizzare il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti come fonte per la produzione di energia elettrica. E’, inoltre, importante interessarsi a quanto siano trasparenti i processi di produzione di ogni prodotto che portiamo nelle nostre case, facendo attenzione che ogni cosa nasca senza sprecare inutilmente energia.

#4R #greeneconomy #agenda21 #lamatabrancaleone #roccacinema #DOCAMB

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