#LECCORNIEDARTE #ATT0

Abbiamo deciso di chiamare quest’evento #LECCORNIEDARTE, con la speranza di farvi gustare appieno con tutti i vostri sensi questa serata. Il profumo del vino e del cibo che vi accoglie, toccare gli antichi muri con il loro passato storico, ascoltare la musica che farà da sottofondo, gustare una cena appetitosa e contemplare i quadri di due eccellenti artiste.

Quando il presidente di occupArti mi ha chiesto di mettere a confronto due artiste una con esperienza pluriennale e una giovane bensì già affermata, non ho avuto nessuna esitazione sui nomi: Anny Wernert e Federica Giulianini soprattutto per l’idea e l’impronta che si desiderava dare alla serata.

Entrambe sono artiste partite da una base figurativa, uno studio lungo e dettagliato della figura umana, del paesaggio, solo chi parte con questi studi ha poi la capacità di destrutturalizzare ciò che vede e darne una visione poetica e personale.

Senza addentrarci troppo nel particolare, non si può fare a meno di evidenziare la loro cultura artistica, sicuramente Anny ha osservato la perfetta simmetria delle magnifiche pale d’altare di Piero Della Francesca e l’ha usata come base per costruire i suoi fiori, come straordinarie architetture antropomorfe, così come Federica ha colto la delicata trasparenza dei paesaggi incompiuti di Leonardo, ne ha raccolto l’essenza evanescente e l’ha trasportata nel nostro secolo.

Ma non possiamo fermarci, dobbiamo continuare il tragitto che hanno compiuto, la contaminazione è lunga secoli, entrambe hanno ammirato senza ombra di dubbio l’opera di John Constable, il primo pittore che pone la sua attenzione sulle nuvole, sul vapore del mare in tempesta e sulla pioggia. Proseguendo la corsa si giunge a Claude Monet con le sue cattedrali e ninfee, impalpabili, dall’aria rarefatta, che aprono già la porta alla futura arte informale. E così correndo fino a Emilio Vedova, Afro che attraverso il segno grafico togliendo l’ultimo tassello di realtà, lasciano lo spettatore vagare in un mondo interiore anziché reale.

Osservando le loro opere vi accorgerete di quante similitudini si possono rintracciare, di quanto la contaminazione culturale, artistica e naturale sia significativa e inevitabile.

Ognuna con modi e materiali diversi ascoltando la natura, la dipingono, le sussurrano delicatamente.

Federica si sofferma sul passare del tempo, quasi un ricordo che cerca di riaffiorare da una memoria antica, le sue opere ricordano l’attimo in cui ci si sveglia da un bel sogno, il ricordo non è precisamente vivido ma ovattato, un velo di nebbia passa sopra a quel luogo incantato dove finora ella ha abitato, avvolge l’atmosfera e l’aria si fa calda, quasi palpabile. NATURACTONIA [ATT0] è l’inizio di un nuovo atto.

Anny è il sogno, lei sente la natura muoversi, ne percepisce il canto e il lamento, interiorizza la sua forza. Solo nei sogni la terra, le rocce, le acque e fiori possono essere attori primari, padroni indiscussi del palcoscenico. Ecco lei vive in quel mondo, un luogo in cui nessuno può accedere. Una pittura intima, delicata e poetica. I FIORIDIPINTI sono 6 quadri esposti per la prima volta nella splendida cornice delle cantine sotterranee di VILLA SAVOIA.

[AGNESE Angelini]


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https://leccorniedarteannywernertfedericagiulianini.eventbrite.it

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