#FESTIVALVEGANRAVENNA #VEGANINTLAMURAIA #REPORT2015 #CIVEDIAMONEL2016

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A Lido di Dante lo scorso fine settimana non è mancato nulla: tra i vegani e occupArtiani, nuvolette di Fantozzi alterante a spiragli di sole, ravennati e non, new-hippie e Hipster, amanti del ben-essere etico si sono dati appuntamento alla secondaedizione del FESTIVAL VEGAN RAVENNA.

La seconda edizione del Festival ad ingresso libero anche  quest’anno è stato organizzato dall’Associazione Occuparti di Alfonsine con la direzione artistica di Tania Noanda Moroni di Noanda.com. grazie alle agevolazioni concesse dal Comune di Ravenna e dal Comitato Cittadino di Lido di Dante.

Il Festival è stato un luogo di incontro delle diverse realtà locali correalte del territorio: sul palco degli spettacoli, organizzati dalla giornalista Mirella Santamato, sono state presentate le attività delle Associazioni Animaliste e per i Diritti Umani, le belle realtà del Baratto (tramite SCEC http://scecservice.org/), della Riciclofficina, e inoltre artisti e artiste, produttori e produttrici di agricoltura a Km 0.
Lido di Dante è stata scelta come location non solo per la sua valenza naturalistica ma anche per promuovere il turismo in questa località anche nei mesi del turismo estivo.
E’ possibile trovare tutte le info e gli eventi correlati all’hashtag #VEGANINTLAMURAIA su facebook o twitter.
La prima Edizione del festival si è svolta  grazie a RAVENNA2019, come uno dei tre progetti vincitori di AGORA’. Il nome del Festival “Vegan in Tla Muraia” è liberamente ed ironicamente tratto dalla famosa scritta anonima “SVEGNA IN TLA MURAIA” che da anni capeggia a Ravenna, messa come monito in una curva molto pericolosa della Darsena in città. Il Festival vuole essere, come quella scritta, una indicazione inusuale ma necessaria, che rende immediatamente consapevoli di se stessi e della velocità a cui si sta andando verso eventuali “muri” mentali e sociali. Inoltre vuole rivendicare, attraverso questo titolo, la stretta appartenenza del Festival alle ed agli abitanti della città. Il Festival vuole promuovere la filosofia vegan antispecista con un attenzione particolare per chi non è vegan ma desidera avvicinarsi a questa realtà.

La seconda edizione del Festival Vegan Ravenna conferma la propria identità di organizzazione indipendente molto attenta agli aspetti civici ed etici del paese ospitante:

questa peculiarità, unica nel panorama italiano, è stata resa possibile grazie al contributo di tutti i cittadini volontari che hanno contribuito alla realizzazione della seconda edizione del Festival Vegan Ravenna: GRAZIE A TUTTI NOI.

CI VEDIAMO NEL 2016 CON  TANIA NOANDA MORONI – e MIRELLA  SANTAMATO –

#occupArti

Fanto [Presidente associazione occupArti]

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